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Alla scoperta del borgo...

Il comune di Sardara sorge arroccato su uno sperone marnoso al centro della fertile pianura del Campidano. La sua posizione, a metà strada fra Cagliari e Oristano, lungo la SS 131, ha da sempre avuto un’importanza strategica che ne ha favorito lo sviluppo.

A mezz’ora d’auto dal porto e dall’aeroporto di Cagliari, facilmente raggiungibile anche in treno (la stazione di San Gavino dista 6 km), Sardara è conosciuta in tutta la Sardegna per le proprietà curative delle sue acque termali, la cui composizione chimica è simile a quelle rinomate di Vichy. Le terme, immerse in un bosco di eucalipti che dista appena due chilometri dal centro abitato, sfruttano fin da tempi antichi alcune sorgenti di acque mineralcarbonato-alcaline che sgorgano a temperature vicine ai 60 - 70 gradi centigradi.

Il paese possiede un centro storico ben conservato, con sorprese floreali che lasciano incantato il visitatore, e si caratterizza per la presenza di un villaggio nuragico (nei pressi della chiesetta di S. Anastasia) situato nel cuore dell’abitato. Nella piana si erge il Castello di Monreale sulla collina omonima, da cui si domina un panorama che spazia dal golfo di Cagliari a quello di Oristano.

L’anima del borgo è racchiusa nei lasciti della natura (dell’elemento acqua, in particolare) e dell’uomo, con l’incredibile patrimonio archeologico, riassunto nel locale Museo Villa Abbas, e dal centro storico, dove si trovano alcune delle architetture tipiche del Campidano meglio conservate e valorizzate. Il territorio presenta abbondanti tracce del periodo neolitico, soprattutto nella località Pranu Sisinni, in cui i 30 nuraghi semplici e complessi (Perra, Nuratteddu, Jana, Axiurru, Ortu Comidu, Barumeli, Arbici, Arigau, ecc.) documentano l’estrema importanza della zona nel periodo nuragico. In vari siti sono state trovate reperti fenicio – punici risalenti al VI – V sec. a.C.; inoltre presso la località Terr’e Cresia si trova una necropoli di epoca romana.

Importante a Sardara è la presenza di aree verdi attrezzate aperte al pubblico: degno di nota è il Parco Comunale di Via Tirso dotato di un’estensione di ben due ettari, è attrezzato di impiantistica sportiva, punto di ristoro e attrezzature di gioco per bambini.

  • Il Tempio a Pozzo nuragico di Sant'Anastasia

    L'area archeologica di Santa Anastasia con ben quattro pozzi nuragici, è un sito unico in tutta la Sardegna, poiché è la sola a trovarsi all'interno di un centro abitato.

  • Il Museo Archeologico "Villa Abbas"

    Al centro del paese, all'interno di un edificio del 1912, si trova il Museo Archeologico Villa Abbas. Al suo interno si possono ammirare reperti che vanno dal neolitico al periodo tardo medioevale

  • Le Chiese di Sardara

    Sardara annovera cinque chiese, quattro nel centro abitato e una (Santa Maria Acquas) a due Km di distanza nella frazione delle terme

  • Casa Pilloni

    Casa Pilloni è posizionata nella parte più antica del centro abitato di Sardara a ridosso e in comunicazione diretta con gli scavi archeologici di Santa Anastasia.

  • Il Castello di Monreale

    Il castello di Monreale, come il complesso nuragico di Sant'Anastasia, rappresenta un unicum in Sardegna. Fu edificato intorno al XII-XIII secolo sui resti di un antico insediamento nuragico e presenta successivi segni di frequentazione punica e bizantina